Storia

Galleria Vittorio Emanuele II° - Le Pagine del mio Diario

A cura di Giulia Gianfranchi

Milano 1800

Milano 1800

Prima della mia nascita piazza del Duomo aveva un’infelice nomea: “piazza dei polli”. Partendo dalla Corsia dei Servi c’era un via vai continuo di venditori ambulanti, pollivendoli, vinai e venditori di polenta.
1838. L’illustre ingegner Carlo Caimi parla di me… mi indica come “contrada coperta con ottagono centrale”, utile collegamento tra Duomo e Piazza San Fedele.

Il concepimento 1859 | 1863

Il concepimento 1859 | 1863

5 giugno 1859. Oggi è un gran giorno! Gli austriaci si ritirano sconfitti, Milano torna ai suoi cittadini! E’ ora di far qualcosa di nuovo che celebri la vittoria, il nuovo inizio. E’ ora di dar respiro al Duomo, stretto com’ è tra porticati fatiscenti!
4 dicembre 1859. Un decreto Reale autorizza una lotteria il cui utile sarà destinato anche al progetto della mia costruzione.
3 aprile 1860. Il nuovo sindaco Beretta ha fatto eseguire i rilievi di piazza Duomo e di tutte le aree circostanti dove sorgerò. Ora chiunque potrà suggerire la sua idea per la realizzazione di una nuova piazza.
9 Gennaio 1861. L’estrazione della lotteria non ha buon esito. Si raccoglie solo un quinto dell’utile sperato!
Giugno 1862. Il comune decide di indire un concorso a cui partecipano 18 progetti selezionati tra le centinaia di proposte pervenute.
Agosto 1863. Finalmente abbiamo i nomi dei tre finalisti del concorso: gli architetti Carlo Pestagalli, Nicola Matas e “Dante”. E’ sotto questo singolare pseudonimo che si cela Giuseppe Mengoni, il mio futuro padre!
17 Settembre 1863. Mengoni vince il concorso! A lui è affidato l’intero progetto!

La nascita 1864 | 1865

La nascita 1864 | 1865

Il mio fu un travaglio complicato… non fu facile entrare nel cuore dei milanesi. Demolire per ricostruire non era un’idea facile da accettare …quelle pietre erano un fatto sentimentale, avevano accompagnato la vita di molti. “…L’anima della nostra vecchia Milano se ne va“ commentava Cesare Correnti scrivendo alla contessa Clara Maffei.
21 luglio 1864. Nonostante le critiche e la satira che ogni giorno pubblica vignette velenose su mio padre e sul sindaco, oggi la Giunta ha firmato il contratto d’appalto con la società inglese del Cav. Eugenio Francfort.
7 marzo 1865. Sono le 7 del mattino, nevica, che tempo orribile per una cerimonia… Non ci pensiamo. Alle 11:00 esatte sarà posata la mia prima pietra, il mio vero atto di nascita. Prenderò il nome del mio Re, Vittorio Emanuele II e sarò benedetta dalla Chiesa di fronte al popolo!

Una crescita precoce 1865 | 1867

Una crescita precoce 1865 | 1867

Non ho avuto un’infanzia felice, seppur piena di sorprese e visite illustri.
6 novembre 1866. Alessandro Manzoni gira per il cantiere con “passo giovanile”, pochi giorni dopo anche il Re del Portogallo è accolto da due ali di operai schierati con fiaccole accese. Infine per ben due volte, in occasione dei suoi viaggi ufficiali, viene a farmi visita persino l’imperatore di Francia Napoleone III!
15 Settembre 1867. Finalmente una domenica di sole per celebrare il giorno della mia inaugurazione. Cresciuta in tempi record, dalla posa della prima pietra sono passati solo 822 giorni! Man mano che si avvicina l’ora, le strade si gonfiano di folla, gli invitati in tenuta di gala, il rullo dei tamburi e la fanfara annunciano il re che, appena sceso dal cocchio, mi descrive come un “miracolo”! Siamo nell’Ottagono: il re firma l’atto d’inaugurazione; l’Arch. Mengoni gli presenta tutta la sua squadra di artisti e ingegneri. Quella sera tra i brindisi provenienti dal caffè Biffi, bande e bagni di folla, ho fatto festa fino a tardi.

Dieci anni tra gioie e dolori 1868  | 1878

Dieci anni tra gioie e dolori 1868 | 1878

15 settembre 1868.  Mi hanno finalmente accettato! E’ passato un anno dalla mia inaugurazione e ormai sono il luogo prediletto, il punto di ritrovo, il palcoscenico ove esibirsi di tutti i Milanesi. Mi sveglio il mattino molto presto, con i primi passi di chi mi attraversa; i milanesi sono un popolo che non sta mai fermo, gran lavoratori. Il momento più magico però arriva al tramonto quando si accendono tutte le mie seicento fiamme! La gente esce per fare un bagno di luce qui in Galleria, ammirare il “rattin” (topolino in milanese) che illumina la Cupola è uno dei passatempi preferiti dei passanti.
27 giugno 1872. Mengoni lavora alacremente all’arco trionfale affacciato su piazza del Duomo, la mia ultima parte mancante.
13 giugno 1874. Alle 16.30 uno spaventoso temporale! Enormi chicchi di grandine distruggono completamente la volta di vetro! Si dice che sarà sostituita con vetrocemento; a soli sei anni perdo per sempre il mio cielo di cristallo, la mia trasparenza…
1 ottobre 1875. Per la prossima visita dell’imperatore di Germania, oggi hanno iniziato a demolire quel che resta del quartiere Rebecchino.
19 ottobre 1875. Ieri ho incontrato l’imperatore Guglielmo I. Per il suo arrivo Giuseppe Mengoni ha illuminato Piazza del Duomo in modo straordinario! Il coro dell’orchestra del Teatro alla Scala ha intonato nel mio Ottagono una cantata di Bach! I giornali e le riviste sono già all’opera, gli strilloni annunciano un numero speciale

5 marzo 1876

Alle 21:00 esce il primo numero del "Corriere della Sera" di Eugenio Torelli Viollier. La redazione del nuovo quotidiano è al numero 77, due stanze nell'ammezzato con ingresso da via Ugo Foscolo.
30 dicembre 1877. Oggi è un giorno speciale, i lavori sono finalmente terminati! Mio padre domani sera festeggerà con Leone Fortis! Il Pungolo avrà l’esclusiva?
31 dicembre 1877. Rabbia e vuoto… stanotte ho perso mio padre.  Dicono che si è suicidato per debiti, a causa mia. Non posso crederci, mi vuole troppo bene.  E’ stato un incidente! Mentre stava ammirando il mio ultimo fregio dell’arco che avrebbe mostrato proprio oggi al suo re e ai cittadini, è caduto nel vuoto da quell’impalcatura che aveva fatto costruire solidamente perché non voleva che l’opera sua costasse la vita a nessuno!
9 gennaio 1878. Ho solo dieci anni e oggi ho perso anche il mio Re. Polmonite. Davanti ai manifesti la gente è incredula. I negozi chiudono a lutto.
24 febbraio 1878. Ultimo atto, oggi scopro l’Arco su Piazza Duomo. Dopo tutte le polemiche e gli attacchi della satira, un plauso unanime mi circonda. Milano mi ama e non può più fare a meno di me! Mio padre ne sarebbe fiero.

5 marzo 1876
24h in Galleria

24h in Galleria

Sono la via coperta più importante di Milano, rifugio per una passeggiata o punto d’incontro dove poter ritrovare facce amiche venute da lontano. Di giorno e di notte la vita in Galleria non si ferma mai. Il verista Luigi Capuana mi descrive così: “Tutte le pulsazioni della vita cittadina si ripercuotono qui. Quando pare che anche qui ogni movimento sia cessato, dai grand’occhi di cristallo del pavimento può scorgersi che nei suoi sotterranei ferve sempre il lavoro, quasi che in questo centro vitale l’attività non possa mai addormentarsi e prosegua senza coscienza, proprio come nell’organismo vivente che abbandonasi al sonno…”. Sotto questo cielo di vetro, risultato di un eclettismo che mio padre aveva fatto suo nei numerosi viaggi all’estero, sono molte le attività e i negozi che mi renderanno famosa: il ristorante Biffi, il Gambrinus, la birreria Stocker, la Fiaschetteria Toscana, il Caffè Gnocchi, la liquoreria di Gaspare Campari, il raffinatissimo Savini. Oltre alla ristorazione i miei inquilini sono molto eterogenei: dalla redazione del Pungolo, famoso quotidiano satirico, del Corriere, alle case editrici musicali Ricordi, Sonzogno, alle librerie, Bocca e Rizzoli, ai pizzi e merletti di Finzi, ad artigiani e mobilieri come Thonet, ottici come Duroni, alla Vetreria di Murano, a pittori, antiquari e gioiellieri, associazioni… Nella “Nuova guida della città di Milano e sobborghi" Gaetano Savallo mi ha dedicato un intero quadro!

Contraddizioni di fine secolo 1880 | 1900

7 marzo 1880. Ho quindici anni ma intellettualmente sembro più grande, influenzata dalle tensioni innovative che animano Milano che  è ormai diventata una metropoli. Già da tempo sono coprotagonista della scena politica, culturale e sociale della mia città!
21 agosto 1880. Al caffè Gnocchi arriva la luce elettrica. Una vera comodità! Il mondo nuovo avanza, tuttavia, a dir la verità, mi dispiacerebbe perdere il mio rattin e il suo spettacolo, per ora è ancora nel programma serale.
22 ottobre 1889. Stamattina una grande folla ha invaso piazza Duomo: hanno inaugurato il palazzo dei Fratelli Bocconi. Ora le signore potranno dare ancor più sfogo alla loro voglia di novità modaiole! Il raffinato Corriere delle Dame suggerirà sicuramente qualche modellino.
31 gennaio 1891. Quest’anno i giorni della merla si son fatti proprio sentire! Gelate continue hanno definitivamente danneggiato le mie 24 statue in gesso. Sono completamente sgretolate e saranno rimosse. Non credo le sostituiranno con quelle in marmo. Mi mancheranno!
22 marzo1897. E’ passata solo una settimana dalla prima della Bohème di Giacomo Puccini e già nell’Ottagono continuano a intonarne le arie! Quale enorme fascino esercita ancora la Parigi del primo ‘800 con i suoi artisti bohèmien!

Contraddizioni di fine secolo 1880 | 1900
Belle époque: la Galleria è il “Salotto di Milano”

Belle époque: la Galleria è il “Salotto di Milano”

28 aprile 1906. Volantini e brochure in perfetto stile Art Nouveau pubblicizzano l’Esposizione Universale di Milano! Sono pronta ad accogliere  tutti gli stranieri che arriveranno a Milano!
7 marzo 1910. Siamo nel nuovo secolo. Ho quarant’anni. I tram elettrici mi circondano, il loro rumore si mescola alle prove dei tenori amplificate dal mio Ottagono, ritmando le mie giornate. Movimento e colore me lo danno soprattutto i futuristi con la loro voce, gli spettacoli teatrali, le vivaci geometrie dei loro abiti e dei manifesti! Spesso causano risse, ma sembrano riappacificarsi al Camparino, allo Stocker o da Zucca. Sono tutti qui: D’Annunzio, Marinetti, Treves, Toscanini, Ruffo Titta e molti altri. Quando non urlano o non discutono animosamente, cantano, meditano in religioso silenzio lisciandosi i baffi davanti ad un bicchiere o interrogandosi sul nuovo secolo che avanza, sulle sue incoerenze.

Le Grandi Guerre

Le Grandi Guerre

28 giugno 1914. Ho paura che a breve entreremo in guerra: oggi è stato assassinato l’erede al trono austriaco, l'arciduca Francesco Ferdinando.
9 maggio 1915. Che gran corteo! Quante bandiere! Quanti applausi! Oggi sono stata al centro del corteo degli interventisti!
24 maggio 1915. Siamo ufficialmente  in guerra a fianco di Francia e Gran Bretagna.
15 febbraio 1916. Ieri due aerei austriaci hanno bombardato la città! Io non ho danni, ma Porta Romana e Porta Volta sono distrutte.
4 novembre 1918. Oggi firmano il trattato di pace, dopo 1258 giorni di guerra !
10 giugno 1940. Non è passato nemmeno un ventennio e alla Radio risuona la voce di Mussolini, siamo di nuovo in guerra!
Lunedì 16 agosto 1943. Ormai la città è deserta, nemmeno più il suono delle sirene. L’ ultimo raid aereo mi ha completamente sventrato, poco dopo la mezzanotte di domenica. La terra tremava con crescente violenza, i Lancaster della RAF britannica si stavano avvicinando. I lampi delle esplosioni rendevano ancor più luminoso il cielo già chiaro. Nell’aria, l’odore acre degli incendi, poi un boato assordante…
1 maggio 1945. Credo che occorreranno molti anni perché possa rimarginare le mie ferite. Una società immobiliare vorrebbe acquistarmi, ma i miei cittadini mi vogliono a gran voce: il Salotto di Milano deve essere di tutti i milanesi!
2-3 giugno 1946. Ieri è iniziato il referendum a suffragio universale. Per una differenza di soli 2000 voti l’Italia è ufficialmente una Repubblica. Dopo 85 anni di Regno i Savoia lasciano Milano.

La Nuova Galleria

La Nuova Galleria

7 dicembre 1955. Novant’anni e qualche mese, in occasione della  festa del patrono di Milano S. Ambrogio, finalmente posso festeggiare il mio restauro! A parte i mosaici del pavimento, ho una cupola nuova di zecca, il vetrocemento dal motivo rigato non è poi così male e si accorda con il ritmo della struttura in ferro. Stranamente mi sento più leggera, come se questa “pulizia” fosse riuscita almeno in parte ad allontanare dentro di me le immagini e gli orrori della guerra…

Splendida Centenaria

Splendida Centenaria

7 marzo 1967.  Oggi compio 102 anni e sono sempre più bella!I mosaici dei pavimenti sono stati perfettamente restaurati, hanno colori brillanti.  Non smetterei mai di guardarli!Per l’occasione il regista Ermanno Olmi ha girato uno speciale su di me e i testi sono stati  scritti da uno dei piu grandi poeti dei nostri tempi:  Dino Buzzati!

Expo 2015

Expo 2015

Aprile 2015. Hanno finito i lavori del nuovo restauro ! Ora sono splendida! Per rifarmi il look il Comune  si è rivolto a due grandi stilisti: Prada e Versace! In tempi record, lavorando 24h su 24, mi hanno confezionato un nuovo abito! Sono pronta per Expo 2015!

1 maggio 2015. Benvenuti sulla mia High-line! Da oggi tutti possono ammirare il mio splendore anche dall’esterno, sopra le mie volte. Da qui regalo scorci unici della vecchia e nuova Milano!

Ringraziamenti

Per la realizzazione della mostra “Galleria Vittorio Emanuele II°. Le pagine del mio Diario” si ringraziano: Alessandro Rosso Group, Townhouse Hotels, Seven Stars Galleria. Per la concessione delle immagini un particolare ringraziamento a Idea Books.

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